Uno sguardo all'apertura
Molti di voi si sono uniti a noi giovedì 5 settembre per celebrare l'apertura delle nostre nuove mostre Daido Moriyama. Una retrospettiva e Lee Shulman. The Anonymous Project, Home &…
Read morePhoto Elysée rimarrà chiuso fino al 6 marzo 2026 per l'allestimento di nuove mostre. Inaugurazione il 5 marzo alle ore 18:00 – save the date!
Photo Elysée presenta una mostra importante dedicata ad uno dei più grandi fotografi giapponesi. La retrospettiva, prodotta dall’Instituto Moreira Salles (São Paulo, Brasile), fa scalo in Svizzera dopo Berlino e Londra.
Nel corso dei suoi sessant’anni di carriera, Daido Moriyama (nato nel 1938 a Osaka) ha modificato in modo decisivo la nostra percezione della fotografia. Ha utilizzato la sua fotocamera per documentare il proprio ambiente circostante e per esplorare dal punto di vista visivo la società giapponese del dopoguerra. Ma ha altresì rimesso in discussione la natura stessa della fotografia.
Il suo linguaggio visivo impareggiabile è tanto lodato quanto le sue tantissime pubblicazioni che sono nel cuore del suo lavoro.
I soggetti fotografici di Moriyama hanno appassionato gli spettatori sin dall’inizio, che si tratti dei mass media e delle pubblicità, dei tabù della società o della teatralità della vita quotidiana. Il fotografo ha colto lo shock tra la tradizione giapponese e l'occidentalizzazione accelerata che ha seguito l'occupazione militare del Giappone dagli Stati Uniti dopo la fine della seconda guerra mondiale. Ispirato da artisti americani quali Andy Warhol e William Klein, il fotografo ha dato la luce alla società di consumo nascente in Giappone. Ha esplorato la riproducibilità delle immagini, la loro diffusione ed il loro consumo. A più riprese, Moriyama ha ambientato i suoi archivi di immagini in nuovi contesti, giocando con gli ingrandimenti, le reinquadrature e la risoluzione dell'immagine. Ancora oggi, il suo spirito artistico pioniere e la sua intensità visiva rimangono innovativi.
"The best photography shows of 2023".
Leggi l'articoloNato nel 1938 a Ikeda, Osaka, Daido Moriyama cresce nel Giappone del dopoguerra. Conosciuto per le sue immagini in bianco e nero, dense e contrastate, ha catturato il conflitto tra la tradizione giapponese e le influenze occidentali. All'inizio della sua carriera, Moriyama ha pubblicato una ventina di articoli in varie riviste, creando così un panorama multidimensionale della società giapponese. Questo lavoro gli è valso il Newcomer’s Award della Japan Photo Critics Association nel 1967.
Dopo aver decostruito il mezzo fotografico in Farewell Photography (1972), Moriyama attraversa una crisi personale e artistica. Riconquista il suo rapporto con la fotografia all'inizio degli anni '80, deciso a esplorare la propria essenza così come quella dell'immagine. Durante questo periodo, riscopre un interesse per la fotografia di strada e percorre centinaia di chilometri a Tokyo, New York, Parigi e Londra.
Nel 2006, Moriyama rilancia la rivista Record, un diario artistico in cui annota le sue esplorazioni delle città e dei media. Cinque numeri erano stati pubblicati prima dell'interruzione della pubblicazione nel 1973; la rivista è ora ancora in corso, con una 57a edizione già pubblicata. Oggi, Daido Moriyama vive e lavora a Tokyo.
Daido Moriyama
Curatore
Thyago Nogueira, Instituto Moreira Salles
Responsabile della Mostra
Hannah Pröbsting
Adattamento Scenografico & Illuminazione
Yannick Luthy
Grafica
Balmer Hählen
Falegnameria
Wood Style
Riproduzioni di Riviste & Pagine Doppie dei Libri
Getsuyosha Publishing House & Instituto Moreira Salles
Tutte le fotografie sono state stampate in Giappone sotto la supervisione dell'artista.
Traduzioni
Flavia Ambrosetti, Sophie Dinh, Stéphanie Klebetsanis, Julia Noack
Dal 7 al 29 settembre 2024, la Biennale Images Vevey e Photo Elysée presentano l'installazione Pretty Woman nell'ambito della mostra Daido Moriyama. Una retrospettiva.